Un posto per i poveri nelle "Venti idee per rilanciare Napoli"

Salvatore Buonocore con la moglie Raffaella

Lettera di Salvatore Buonocore, originario di Vico Equense pubblicata oggi su Repubblica Napoli 

Leggendo Repubblica “ho trovato “Le venti idee di rilancio della città”. Sono un membro con mia moglie della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, il prete dalla tonaca lisa e da sei anni con una casa di accoglienza a Pompei in una casa del Santuario. Chiedo umilmente di aggiungere la voce di chi non ha più voce, quella dei poveri. Lo avete reso molto chiaramente con la foto sul libro “Covid. Le cento giornate di Napoli” curato dalla redazione napoletana di “Repubblica” con la frase del medico-santo Giuseppe Moscati. In questo momento storico l’agenda politica deve partire proprio da questo punto e Napoli ne ha urgente bisogno. Attivare tutte quelle politiche di prossimità che non faccia rimanere indietro nessuno, con un progetto collaborativo che vede in campo Chiesa, Stato, Terzo Settore e cittadini. Già tanto si fa, ma deve assumere tutta un’altra importanza, il momento lo richiede. Concludo con Papa Francesco: “Lo sguardo trascendente della fede che conduce al rispetto e all’amore verso il prossimo ci aiuta a scegliere di essere cittadini di una città particolare e a mettere in pratica atteggiamenti e comportamenti che creano cittadinanza. Perché lo sguardo della fede scopre e crea la città”.

Un posto per i poveri nelle "Venti idee per rilanciare Napoli"

Salvatore Buonocore con la moglie Raffaella

Lettera di Salvatore Buonocore, originario di Vico Equense pubblicata oggi su Repubblica Napoli 

Leggendo Repubblica “ho trovato “Le venti idee di rilancio della città”. Sono un membro con mia moglie della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, il prete dalla tonaca lisa e da sei anni con una casa di accoglienza a Pompei in una casa del Santuario. Chiedo umilmente di aggiungere la voce di chi non ha più voce, quella dei poveri. Lo avete reso molto chiaramente con la foto sul libro “Covid. Le cento giornate di Napoli” curato dalla redazione napoletana di “Repubblica” con la frase del medico-santo Giuseppe Moscati. In questo momento storico l’agenda politica deve partire proprio da questo punto e Napoli ne ha urgente bisogno. Attivare tutte quelle politiche di prossimità che non faccia rimanere indietro nessuno, con un progetto collaborativo che vede in campo Chiesa, Stato, Terzo Settore e cittadini. Già tanto si fa, ma deve assumere tutta un’altra importanza, il momento lo richiede. Concludo con Papa Francesco: “Lo sguardo trascendente della fede che conduce al rispetto e all’amore verso il prossimo ci aiuta a scegliere di essere cittadini di una città particolare e a mettere in pratica atteggiamenti e comportamenti che creano cittadinanza. Perché lo sguardo della fede scopre e crea la città”.