Storia del gruppo Trenitalia

Trenitalia è una delle aziende più importanti del nostro Paese

Controllata interamente da FS Italiane SpA, proprio ad essa è delegata la missione di garantire all’Italia servizi di qualità nel settore ferroviario in grado di andare incontro alle esigenze dell’utenza, oltre che di tenere il passo con una evoluzione tecnologica sempre più spinta.
Ripercorriamo brevemente la storia di questo gruppo per scoprire in modo analitico tutto quello che devi sapere su Trenitalia. La storia di Trenitalia è strettamente legata a Ferrovie dello Stato, l’azienda nata nel 1905 proprio per contribuire all’unificazione territoriale del Paese, dopo quella politica operata nel 1861.

La nascita di Ferrovie dello Stato

Tra le tante tappe fondamentali di una storia così gloriosa, ce ne sono alcune che vanno assolutamente ricordate, a partire dal 1927, quando fu inaugurata la prima linea direttissima tra Roma e Napoli, pensata per sostenere velocità molto elevate.
Risale invece al 1936 la nascita dell’ETR 200, il primo elettrotreno prodotto in Italia che è considerato l’atto inaugurale dell’alta velocità nel nostro Paese. Sarà seguito 28 anni più tardi dall’ETR 300, ovvero il mitico Settebello, così denominato per le sette carrozze che lo componevano. Non meno fondamentale l’arrivo nel 1976 dell’ETR 401, ovvero il Pendolino, capace di raggiungere i 250 km/h.
La vera e propria nascita di Trenitalia è invece da registrare nel 2000, quando Italiana Trasporti Ferroviaria SpA, società che gravitava nell’orbita di Ferrovie dello Stato ha assunto la nuova denominazione per dare seguito ad una direttiva europea che prevedeva la separazione contabile fra soggetti i quali operano come vettori e gestori delle infrastrutture, dando così modo al mercato di aprirsi alla concorrenza tra le aziende che si occupano del traffico, in questo caso ferroviario.

La nascita di Trenitalia

Il risultato di questi processi può essere considerato abbastanza controverso. Se si prende come punto di riferimento la parte più nobile dell’azienda, ovvero i treni i quali fanno parte del progetto Altà Velocità va ricordato che quelli italiani sono considerati un punto di riferimento a livello mondiale, anche e soprattutto dal punto di vista della sicurezza.
Se il discorso si sposta sul servizio a corta percorrenza, quello che viene utilizzato dai cosiddetti pendolari che ogni giorno si spostano con il treno per recarsi al lavoro o a scuola, i problemi sono abbastanza evidenti.
Se sin dagli inizi Trenitalia ha cercato di rinnovare la propria flotta a vantaggio di questa particolare utenza, abbassando l’età media dei convogli con i treni Minuetto, Vivalto e Jazz, non sono però mancate le critiche, che potrebbero però diventare un ricordo del passato con l’arrivo dei nuovi Pop e Rock, considerati il frutto delle migliori tecnologie italiane.

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