Sorrento. La Fondazione Sorrento cura i lavori di recupero dell’antico acquedotto romano, presto sarà possibile visitarlo

Sorrento. Iniziano i lavori per il recupero dei cisternoni romani, un grande patrimonio artistico della città del tasso che presto verrà restituito al popolo grazie al Comune ed alla Fondazione Sorrento. I lavori sono finalizzati a rendere accessibile il percorso sotterraneo dell’acquedotto romano di epoca augustea. Si tratta di un’opera di importante valore archeologico e che, purtroppo, pochi conoscono. I Cisternoni rimandano al periodo in cui le terre della Penisola sorrentina furono assegnate ai veterani che crearono numerosi villaggi sulla costa. I Cisternoni di Spasiano, infatti, furono costruiti in età augustea per servire le case dei veterani di Augusto e raccoglievano l’acqua portata dall’acquedotto del Formiello. Queste grandi cisterne furono poi restaurate sotto Antonino Pio, come testimonia un’iscrizione su una fistula di piomba oggi conservata al Museo Correale insieme ad altri reperti d’età greca e romana. Gli Spasiano erano i conti che, nel XVI secolo, possedevano gli orti dove si trovano i Cisternoni. L’insieme dell’antico acquedotto si snoda su una superficie di circa 1.800 metri quadri ed è composto da nove concamerazioni ognuna di circa 180 metri quadri. Una volta terminati i lavori tutta l’area sarà illuminata in modo suggestivo con la valorizzazione degli antichi archi romani. Come prima cosa verrà realizzata una scala che consentirà l’accesso all’inizio del percorso nella zona Spasiano, accanto al Cinema Armida, con un tragitto di circa un chilometro. Il lavoro successivo sarà quello della rimozione delle superfetazioni realizzate nel corso degli anni, ossia dei varchi che consentivano l’ispezione. Non dimentichiamoci che i cisternoni, nel periodo dopo la prima guerra mondiale, venivano utilizzati per trasportare acqua potabile alle marine e necessitavano quindi di spazi attraverso i quali poter accedere. Secondo le previsioni entro il mese di maggio i lavori dovrebbero essere completati e Sorrento si riapproprierà di un suo elemento di pregio anche se una parte dell’antico acquedotto non sarà, al momento, interessata dai lavori di recupero. Stiamo parlando di un’ulteriore area di circa 500 metri quadri che si trova nella parte inferiore per la quale, però, è già previsto un ulteriore intervento per la messa in sicurezza.

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