Ravello. Il Consiglio Comunale di venerdì 3 luglio, punto per punto

Il Consiglio Comunale con all’odg l’approvazione del Conto Consuntivo 2019, svoltosi venerdì ultimo scorso, aldilà della verifica dei risultati raggiunti ha confermato una conduzione del consiglio, affannata ed omissiva, ma ha anche fatto chiarezza sui nuovi equilibri all’Interno del gruppo di maggioranza.
Il Conto del Bilancio 2019 del Comune di Ravello registra entrate correnti tributarie ed extra tributarie per 5 milioni di euro (di cui 2 milioni circa solo per introiti provenienti dalla gestione dei parcheggi e dall’esazione dell’imposta di soggiorno e della tassa di occupazione del suolo pubblico. Numeri ragguardevoli, conseguenza di una politica tariffaria portata ai livelli massimi, ed all’incremento dei flussi turistici registrati nel 2019.

Purtroppo, all’incremento delle entrate non corrisponde altrettanta qualità dei servizi e vivibilità del territorio. “I cittadini hanno la percezione di un paese abbandonato e non curato e vivono disagi notevoli di vita quotidiana per scelte politiche sbagliate”. Questa la nostra dichiarazione In consiglio che preannunciava il voto contrario alla proposta di approvazione del Conto Consuntivo, che chiude con un avanzo di amministrazione di 124mila euro grazie alla possibilità di svincolare 800mila euro che precedentemente erano stati appostati in bilancio per la costruzione del Polo scolastico e che l’Amministrazione Rinascita irresponsabilmente e colpevolmente, ha rinunciato a realizzare.

In apertura di questo sintetico resoconto del consiglio riferivamo di una conduzione del consiglio comunale affannosa e confusa che ha visto svariate volte il Sindaco trincerarsi al richiamo del rispetto del regolamento consiliare per interrompere gli interventi del gruppo Insieme per Ravello, non riuscendo a replicare con valide argomentazioni.
Sorprendentemente l’illustrazione dell’argomento all’odg è stata affidata al Responsabile del Servizio Finanziario sui nudi numeri, senza una illustrazione politica sulle scelte fatte e sui risultati raggiunti. Anomalia mai verificatasi nel massimo consesso ravellese, che ha visto sempre l’illustrazione da parte del Sindaco o dell’assessore delegato alla materia.
Se ciò non fosse bastevole, Il Sindaco ha atteso gli interventi dei gruppi di opposizione per poi far leggere al consigliere Raffaele Di palma, una elettoralistica relazione politica sul bilancio senza dare risposte ai quesiti posti dai gruppi di opposizione. Mai nella storia politica ravellese si è assistito ad una conduzione del consiglio comunale più scialba e sprezzante nei confronti dei consiglieri democraticamente eletti!

A compensare l’atteggiamento sprezzante ed arrogante del Sindaco vi è stato il vice sindaco Di Palma che di rado è intervenuto in consiglio comunale in questi 4 anni. Ottenuto-eccezionalmente- il consenso ad intervenire per dare risposte alle nostre precise richieste su spese registrate nel Conto Consuntivo ed afferenti le sue deleghe, ha fornito (a differenza del Sindaco) riscontri precisi, garbati ed esaustivi, non arroganti offensivi e provocatori e che rivelano una diversa sensibilità istituzionale.
Riferiamo del’intervento del consigliere Dario Cantarella che, se pur in maniera incerta e confusionaria, dopo la nostra ennesima interpellanza volta a conoscere l’attuale composizione dei gruppi consiliari – dopo un lungo tira e molla quasi come se dovesse svelare il quarto Mistero di Fatima – ha annunciato ufficialmente l’uscita dal gruppo di maggioranza, rimarcando la volontà di voler portare avanti la realizzazione del programma che ha portato all’affermazione elettorale del 2016 ma soprattutto la volontà di non voler lasciare soli i tanti che”con il proprio contributo di idee, entusiasmo e voti ha reso realizzabile la vittoria del 2016”.