Prosegue la guerra dei bond sui mercati

Prosegue, con il Coronavirus, il dibattito relativo alla situazione economica con incertezze e domande su quello che potrebbe essere il futuro

Si sta cercando di capire come muoversi una volta che l’emergenza sarà terminata, con l’obiettivo di far ripartire il paese.
Negli ultimi giorni si è parlato molto di Corona Bond, prendendo spunto proprio dal nome della pandemia che sta mettendo in ginocchio il mondo: dal punto di vista tecnico si tratterebbe di obbligazioni europee emesse singolarmente dai singoli stati membri con lo scopo di coprire le spese legate alla diffusione del Coronavirus. In sostanza mettere in comune le forte perdite che ci sono state e ci saranno, emettendo un bond europeo.

Il mercato dei bond

Il tutto partendo dallo strumento base del bond: si tratta di obbligazioni, così sono noti in lingua italiana i bond, titoli di debito emessi da società ma anche da enti pubblici (o da governi) che conferiscono al possessore il diritto di rimborso per una qualsiasi somma di denaro prestata all’emettitore più gli interessi maturati.
A seconda di chi li emette cambiano nome: ci sono ad esempio i bond governativi che sono emessi da un governo centrale; ed ancora, il bond convertendo che è una particolare tipologia di prestito obbligazionario a conversione obbligatoria (per approfondimenti leggi: cos’è il convertendo).
Ci sono quindi due grandi macro aree: i bond convertibili e quelli per i quali c’è l’obbligatorietà della convertibilità in titoli azionari se si verificano determinate condizioni. Nel corso degli anni anche in Italia si è assistito all’emissione di questa tipologia di bond.

Cosa succederà ai mercati

L’attenzione, al di là delle definizioni finanziarie, è ora tutta sui mercati per cercare di capire cosa potrebbe succedere in un futuro prossimo. L’idea di bond europei comuni sta dividendo l’Europa, soprattutto con riferimento ai paesi del nord guidati dalla Germania.
Certo è che secondo il parere di molti economisti, vista la gravità senza precedenti della situazione con gli stati centrali costretti a stanziare fondi enormi per arginare l’emergenza, sarà quasi obbligatorio emettere titoli di debito in una delle diverse forme consentite, quali quelle sopra elencate. A questo punto si deve solo capire se saranno titoli emessi dai singoli stati membri o, più comunemente, dall’Unione Europea.

 

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