Praiano. Il sindaco p.t. Annamaria Caso “Facciamo fronte comune, chiesto tavolo tecnico al Prefetto”

Praiano, Costiera amalfitana . Sulla vicenda della chiusura della strada statale Amalfitana 163 un chiarimento da parte del sindaco pro tempore Annamaria Caso che chiede a tutti di fare fronte comune, in effetti anche noi di Positanonews abbiamo chiesto, fra l’altro,  a tutti i sindaci della Costa d’ Amalfi di intervenire , non ci si rende conto che il problema riguarda tutti , un dramma che ha messo in ginocchio il turismo che si era ripreso ad agosto. Riportiamo integralmente il post di chiarimento della Caso che ha chiesto anche un tavolo tecnico al Prefetto di Salerno .

“A fronte delle tante inesattezze scritte e dette in merito alla chiusura della SS 163 “Amalfitana” , nel tratto compreso tra il km18.300 e il km 18.600, tra Positano e Praiano, chiarisco.
Non è il Comune di Praiano la causa del dramma che stiamo vivendo perché non è assolutamente vero, come strumentalmente è stato scritto, che “l’ Anas attende l’ ok dal Comune di Praiano per la pronta apertura della strada”. Chi sostiene questo mi deve dire da chi , come e quando ha ricevuto questa fantastica notizia. Se avessi questi poteri, potrei pensare di diventare Presidente della Repubblica. Il primo Presidente donna, ve lo immaginate? Purtroppo non è così.
Ed è un chiarimento importante perché da questo “fraintendimento” sono scaturite tutte le supposizioni, considerazioni, giudizi affrettati, articoli di pseudogiornalisti che ledono non solo la mia dignità, ma di quanti con me , a partire dall’ Assessore Cuccurullo, unitamente ai Consiglieri e ai dipendenti degli uffici stanno lavorando senza risparmiarsi, prodigandosi anima e corpo a compimento di tutti i numerosi adempimenti necessari ad attivare le procedure finalizzate alla messa in sicurezza del tratto di strada interdetto .
Ribadisco per i non udenti e non leggenti .
E per coloro ai quali fosse sfuggito un particolare importante. La chiusura della strada non è stata causata da inadempienze del Comune di Praiano. Ma dalle conseguenze di un esteso e devastante incendio e dalla successiva decisione dei Vigili del Fuoco. Alla quale ha fatto seguito la comunicazione dell’Anas che ha ritenuto necessario il permanere di tale chiusura in attesa dei provvedimenti e delle attività necessarie tese ad assicurare le condizioni di sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità. A nulla sono valse le richieste fatte quella sera di quel maledetto 30 agosto al Responsabile dei Vigili del Fuoco presente sul posto affinché si limitasse alla chiusura di una carreggiata consentendo il senso unico alternato. Richiesta ripetutamente rivolta anche al Responsabile Anas, sperando fino alla fine di quella estenuante giornata vissuta in prima linea insieme all’Assessore Cuccurullo, che potesse esserci un ripensamento. Ma non è andata così. E a nulla serve recriminare sulla intempestività dell’intervento dei Vigili del Fuoco e degli elicotteri che ha compromesso un probabile diverso esito della vicenda. Con i se e con i ma non si fa la storia . E dobbiamo fare i conti con questa realtà, a tratti surreale e straniante , come la decisione di lasciare un varco per il transito di eventuali mezzi di soccorso dal lato sbagliato. Perché, com’è ovvio e come era stato concordato inizialmente, il varco avrebbe dovuto realizzarsi al km 18.600 visto che il presidio di Pronto Soccorso si trova a Castiglione di Ravello. Ma, senza alcuna comunicazione, è stato deciso diversamente. E alle mie richieste di spiegazioni, mi è stato candidamente e spudoratamente risposto che il motivo era dato dalla direzione di provenienza del mezzo Anas che avrebbe dovuto provvedere alla creazione del varco. Ma stiamo scherzando? Di questa scellerata decisione dovranno risponderne.
Detto questo, è ora di fare fronte comune perché siamo tutti sulla stessa barca sgangherata, che fa acqua da tutte le parti. Dobbiamo essere uniti affinché tutto si risolva presto e bene. Noi ce la stiamo mettendo tutta. La mia personale valutazione alla luce di questa esperienza che mai avrei voluto vivere, è che manca una unica cabina di regia. Si procede tutti in ordine sparso, scaricando le responsabilità l’uno sull’altro. E si è costretti a fare affidamento sulla disponibilità e sulla buona volontà di chi in quel momento è il tuo interlocutore. E dei preziosi volontari che si dimostrano indispensabili in questi frangenti. Bravi davvero. Ma non posso fare a meno di denunciare che, mio malgrado, ora mi ritrovo col cerino (nel vero senso della parola ) in mano, tirata in ballo a destra e a manca, anche per il mio particolare ruolo di Vicesindaco facente funzioni. E forse, ma questo è solo un mio pensiero, per il mio essere donna. Ma non ci sto. So di aver fatto è di fare l’impossibile affinché questa maledetta strada venga riaperta. Sopralluoghi, contatti con tutti gli Enti preposti, mi manca solo il Padreterno, se qualcuno mi può dare un riferimento, gliene sarei grato. Richieste al Genio Civile corredate di note e ordinanze, richiesta scritta all’Anas per l’apertura parziale della strada, per ultimo una richiesta al Prefetto di convocazione tavolo tecnico per un confronto costruttivo. Concludo ringraziando i pochi, ma buoni, che mi stanno supportando e rivolgendo la mia umana comprensione a quanti sono alla finestra a guardare compiaciuti le difficoltà di chi è in trincea.”