Paulo Fonseca, allenatore dello Shakhtar: “Azzurri fortissimi, per batterli voglio una bolgia”

Si gioca allo stadio Metalist di Charkiv, che da due stagioni è la casa di emergenza dello Shakhtar, costretto a emigrare da Donetsk per i venti di guerra che ancora spirano al confine tra Ucraina e Russa. Ma l’allenatore portoghese Paulo Fonseca, successore in panchina di Mircea Lucescu, ha chiamato lo stesso a raccolta alla vigilia i suoi tifosi. «Sarà una partita molto difficile per noi: il nostro avversario gioca bene a calcio. Abbiamo bisogno del sostegno del nostro pubblico per battere il Napoli, è una sfida di grande prestigio. Non ci saranno cambiamenti nel nostro gioco, andremo avanti con le nostre forze e idee. Intorno a noi però dovrà esserci una bolgia». L’allenatore ha usato parole dolci per Maurizio Sarri. «È il numero uno dei miei colleghi in serie A. Lui e Pep Guardiola sono l’espressione del calcio più bello in Europa e non c’è dubbio che gli italiani e gli inglesi siano i favoriti per la qualificazione agli ottavi di finale. Non poteva capitarci un girone più impegnativo, insomma, visto che oltre agli azzurri e al Manchester City pure il Feyenoord è avversario che merita rispetto». Ma lo Shakhtar è concentrato ovviamente soprattutto sulla sfida di stasera. «Non vediamo l’ora di giocare la Champions League. Questo è un evento molto importante per noi, per l’intero club, per i nostri tifosi e per tutta l’Ucraina. Suppongo che molto dipenderà dalla prima partita», ha detto uno dei leader, Tarap Stepanenko. Molto carico anche il centrocampista Fred, uno dei tanti brasiliani del gruppo. «Partecipare a questo torneo rappresenta un privilegio per qualsiasi giocatore di calcio. Siamo felici di tornare da protagonisti in Europa e siamo pronti a fare una grande prestazione contro gli azzurri». Più aggressivo Bernard. «Non possiamo essere contenti di pareggiarla, il nostro obiettivo è sempre vincere, sia in casa che in trasferta». I pericoli per Reina arriveranno però soprattutto da Marlon, la stella della squadra ucraina, e da Facundo Ferreyra. Sarri dovrà trovare un antidoto al 4-2-3-1 dei padroni di casa, lo stesso modulo tattico che ha creato qualche difficoltà al Napoli nella recente trasferta di campionato domenica a Bologna. Sarà fondamentale non sottovalutare lo Shakhtar, che ha appena aggiunto alla sua bacheca il decimo titolo di campione di Ucraina e vanta anche 11 Coppe nazionali e 8 Supercoppe, oltre ai 12 trofei vinti ai tempi dell’Unione Sovietica. Il Napoli dovrà dunque essere pronto per 90’ di battaglia, in una sfida già molto importante nella lotta per la qualificazione. Fa ben sperare il debutto vincente di un anno fa a Kiev, contro la Dinamo: 2-1 in rimonta, con doppietta di Milik. Da queste parti gli azzurri sanno già come si vince. Partire con il piede giusto sarebbe fondamentale nella lotta per la qualificazione agli ottavi di finale. (la Repubblica)  

 

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