Massa Lubrense: La gestione dei servizi cimiteriali, poche luci e molte ombre, interviene Lello Staiano

Massa Lubrense. Il Capogruppo d’opposizione Lello Staiano ha pubblicato, pochi minuti fa sulla pagina Facebook “Insieme per Massa Lubrense”, un post sulla questione gestione servizi cimiteriali.

Ecco cosa scrive:

Nell’ambito dell’approvazione delle nuove tariffe comunali per il Bilancio di Previsione 2019 – 2021, ho letto con grande interesse la “relazione tecnica illustrativa” per la revisione delle tariffe cimiteriali, a firma del nuovo dirigente del servizio n.7. Una scheda sintetica, ma molto interessante: soprattutto perché evidenzia, tra le righe, alcune stranezze che forse la nostra Amministrazione ci sta tacendo. Mi spiego meglio: nel lontano 2014, a causa della “progressiva riduzione dell’organico dei dipendenti comunali addetti alle operazioni cimiteriali”, si decise di “esternalizzare” i servizi cimiteriali classici (esumazioni, inumazioni ecc.), facendo rimanere in capo al Comune soltanto le attività di apertura, chiusura, vigilanza e manutenzione. Fino a qui nulla di strano: l’assottigliarsi dell’organico comunale è un dato di fatto, per cui era difficile immaginare una scelta diversa. Però a distanza di 5 anni da quella decisione, l’Amministrazione si è ricordata proprio quest’anno (forse la coperta si è fatta troppo corta) che la “tariffa unica” che pagano i cittadini per i servizi cimiteriali, cioè €103,29, era troppo bassa. Secondo i nostri amministratori, in tre anni bisogna raccogliere da questi servizi circa 35,000 euro, ovviamente facendoli sborsare ai cittadini. Come si arriverebbe a ciò? Semplice: abolendo la “tariffa unica” per adeguarsi ai costi di mercato, la nostra Amministrazione ha fatto lievitare il costo per le “inumazioni” a €188,42 e per le “esumazioni” a 177,67. Un considerevole aumento: e poi qualcuno ci dice che le tasse e i servizi costano meno rispetto al passato! Però nella “relazione tecnica” del nuovo dirigente comunale, mi ha colpito un altro dato: il paragrafo C, cioè quello dedicato all’illuminazione votiva. Ebbene, al pari dei servizi cimiteriali, anche l’illuminazione votiva era gestita da una ditta esterna (con un appalto del 2016), ma adesso la nostra Amministrazione ha deciso di fare un cambiamento repentino: “gestire direttamente il servizio di illuminazione votiva”. Sì, scelta possibile, ma perché? Quali sono i motivi? Perché far gestire all’esterno i servizi cimiteriali e poi voler gestire direttamente l’illuminazione votiva? Mi sembra un controsenso: il Comune infatti non annovera nel suo organico elettricisti, per cui c’è da immaginarsi ugualmente una sorta di affidamento esterno. Però resta un dubbio: non c’è un solo rigo della “relazione tecnica” che spieghi questa repentina decisione. Siamo sicuri che non sia successo niente con la vecchia società che aveva in appalto il servizio? L’Amministrazione dovrebbe provare “illuminarci” sulla questione: anche perché le luci sembrano poche e le ombre molte. Ma forse queste non sono le uniche stranezze che la nostra Amministrazione ci dovrebbe spiegare a proposito dei servizi cimiteriali…

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