Massa Lubrense. Abusivismo, accessi blitz e polemiche sulle spiagge libere: 50 lettini sequestrati

Massa Lubrense. Abusivismo, accessi blitz e polemiche sulle spiagge libere: 50 lettini sequestrati. Cinquanta tra lettini e sdraio oltre a dieci ombrelloni sequestrati e i responsabili denunciati. È il bilancio del blitz eseguito ieri mattina a Massa Lubrense dalla Capitaneria di porto di Castellammare. L’attività ha interessato una spiaggia libera di Marina di Puolo che il Comune ha affidato alla società che gestisce il complesso «Cala di Puolo».
Come ricostruito dalla Guardia Costiera la convenzione prevede la sola possibilità di fornitura di attrezzature da spiaggia ai bagnanti che una volta giunti sul posto possono richiedere il servizio, con indicazione di dove posizionare lettini e sdraio debitamente distanziati per evitare assembramenti sul tratto di arenile libero. Monitorando l’area per più giorni, anche con foto e video, si è avuto modo di verificare che i responsabili della struttura, nelle prime ore del mattino, provvedevano a posizionare lettini ed ombrelloni sulla spiaggia libera, configurando un vero e proprio lido abusivo. I militari del comandante Ivan Savarese hanno accertato l’occupazione abusiva di un’area complessiva di 500 metri quadri di arenile libero, gestita invece come se fosse in concessione. Nei giorni scorsi un’altra operazione ha portato al sequestro di altri 450 lettini in località La Pignatella, a Sorrento.
GLI INGRESSI Nel frattempo arriva un’importante novità per i pendolari con alcune spiagge libere di Massa Lubrense che si aprono anche ai non residenti. Il provvedimento conferma la possibilità di poter accedere a tutti gli stabilimenti titolari di concessione, contattandoli direttamente. Inoltre i bagnanti fuori porta possono fruire anche di alcune spiagge libere, sempre tramite prenotazione: Ieranto, Crapolla, spiaggia del pontile di Marina del Cantone e spiaggia libera gestita dai Bagni da Mimì. Su tali tratti di costa, però, fanno sapere dal Comune, «non è possibile noleggiare attrezzature (ombrelloni, lettini e sdraio)». Chi risiede a Massa Lubrense, invece, può godere di sole e mare tre volte alla settimana e non più solo due, sempre prenotando tramite il portale dell’Area marina protetta di Punta Campanella. Confermata, inoltre, la possibilità per i disabili di prenotare telefonicamente tramite l’Area marina 4 ingressi settimanali e per gli anziani di accedere le ore mattutine a tutte le spiagge libere senza alcuna prenotazione.
Una iniziativa, quella del Comune di Massa Lubrense, di rendere almeno alcune spiagge accessibili anche ai non residenti che, nonostante sia stata assunta già qualche giorno fa, sembra la risposta alle polemiche sollevate da diversi sindaci dell’area stabiese e vesuviana per i blocchi imposti da alcune amministrazioni della penisola alla libera fruizione degli arenili. A tale proposito il primo cittadino di Castellammare, Gaetano Cimmino, ha anticipato l’intenzione di chiedere alla Prefettura l’annullamento delle ordinanze dei suoi colleghi della Costiera.
LINEA DURA Toccherà, invece, al Tar decidere in merito ai provvedimenti varati dal sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore, che limitano l’accesso agli arenili denominati Pezzolo, Calcare e Postali ai soli residenti, agli ospiti delle strutture ricettive ed ai proprietari di seconde case ed in base a turnazione oraria 7-12 e 12.30-19. A presentare il ricorso l’associazione Vas la quale ritiene che tale organizzazione «ha avuto come effetto quello di favorire i gestori delle aree libere organizzate». Il sindaco Buonocore, comunque, non sembra intenzionato a fare marcia indietro anche perchè, come ricorda, «la spiaggia più suggestiva ed estesa di Vico Equense, ossia quella di Tordigliano, con ordinanza della Capitaneria di porto, continua ad essere interdetta al transito ed alla sosta di persone e cose». Non cambia idea neanche un altro dei sindaci della Costiera, Giuseppe Tito di Meta, che conferma la linea della propria amministrazione: «Le nostre spiagge (in concessione, ndr) sono aperte a tutti purché prenotino».

Fonte Il Mattino