Lotterie, quando il premio non viene riscosso

Riti e scaramanzie per l’acquisto di biglietti della Lotteria. Ma cosa succede nel caso di mancata riscossione del premio?

È uno degli eventi più attesi da milioni di giocatori anche in Italia, paese storicamente appassionato di tutto ciò che ruoti attorno a lotterie e giochi. L’esempio più esplicativo è dato dalla Lotteria Italia, da sempre uno dei concorsi a premi più famosi e dibattuti.
Negli ultimi anni agli onori della cronaca è salito il Superenalotto, con i suoi montepremi da record. Tuttavia il famigerato biglietto della lotteria continua ad avere la sua importanza con tanto di scaramanzie e ritualità: come esempio il fatto di acquistare il biglietto in un luogo preciso, perché ritenuto baciato dalla buona sorte. Si pensi alla Sala Consilina, in provincia di Salerno, dove molti viaggiatori si fermano ad acquistare il tagliando.

Riti e scaramanzie per acquisto biglietti Lotteria

L’edizione 2018-19  è stata segnata proprio da una vincita di 5 milioni, primo premio, realizzata con un biglietto acquistato proprio a Sala Consilina, sull’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria. Che ci sia qualcosa di magico, di scaramantico, sono in molti a pensarlo: certo è che ci sono anche aspetti più particolari, strani, legati a questo mondo.
Un esempio su tutti è dato dalla presenza di premi non riscossi. Incredibile ma vero. Come si può leggere sul portale Pathosonline, nelle ultime due edizioni della Lotteria Italia tutti i premi di prima fascia sono stati regolarmente riscossi, ma ciò rappresenta più l’eccezione che la regola. Analizzando i dati AGIMEC dal 2002, ci si rende conto che sono accumulati oltre 27 milioni di euro in premi non riscossi. Il caso più eclatante si è registrato nel 2008-09, quando il primo premio da 5 milioni di euro non fu mai riscosso, venendo rimesso in palio nell’estrazione.

I premi non riscossi

Altro caso, nelle 2015-16 e 2011-12 con premi non riscossi per un valore di 2 milioni di euro ciascuno. Un qualcosa di incredibile da raccontare, eppure di reale. La vincita tanto ambita ed agognata, spesso milionaria, quando arriva può non essere riscossa.
Ovviamente quali sono le cause non è dato sapersi, visto che bisognerebbe analizzare singolarmente caso per caso per comprendere cosa sia successo. e, come noto, chi registra una vincita di questo genere tende a restare nell’anonimato.
L’altra domanda di interesse è: che fine fanno i premi non riscossi? Secondo la legge, i tagliandi vincenti devono essere riscossi entro e non oltre i 180 giorni dalla pubblicazione dell’estrazione in Gazzetta Ufficiale pena la perdita di qualsiasi diritto. In sostanza, dopo 180 giorni le vincite non sono reclamate vanno a finire nelle casse dello Stato senza possibilità di tornare indietro.

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