Le reliquie di san Giovanni Battista

Reliquiario medievale

Reliquiario medievale

Il cugino di Gesù, Giovanni Battista, è il santo che registra più reliquie in giro per il mondo

In latino il termine reliquiae significa resti e sta ad indicare in senso stretto, la salma, o una parte di essa, di una persona venerata come santo o beato e più in generale di una persona famosa, anche laica. In senso lato, una reliquia è un qualsiasi oggetto che abbia avuto con i santi una più o meno diretta connessione, come vesti, strumenti del martirio o qualsiasi cosa essi usarono. Si parla di reliquie da contatto nel caso di oggetti che sono stati a contatto con altre reliquie del santo; quest’uso ha permesso di soddisfare il desiderio di molti fedeli di possedere un oggetto collegato al personaggio venerato senza la necessità di procedere al continuo frazionamento delle reliquie autentiche. (cfr wikipedia)

Quelle di San Giovanni Battista sono tra le più diffuse in tutto il mondo.
Storia e leggenda che si intrecciano ci raccontano della decapitazione sotto il regno di Erode Antipa, Erode gettò in prigione Giovanni perché quest’ultimo condannò la relazione adultera da lui intrapresa

Ella Ferris Salomè

Ella Ferris Salomè

con Erodiade, ma non lo giustiziò, visto che la popolazione considerava Giovanni un profeta.
Solo in seguito Antipa rimase così affascinato dalla figlia di Erodiade, Salomè che si esibì in una sensualissima danza dei sette veli così le giurò di darle qualunque cosa avesse chiesto.
E qui Erodiade, che non aspettava altro, colse la palla al balzo e disse alla figlia di chiedere la testa di Giovanni. Erode, benché dispiaciuto, acconsentì vigliaccamente per salvare la faccia e a motivo del giuramento che aveva fatto.

E veniamo al diabolico Oscar Wilde, che ha trattato del Battista nella sua “Salomè” dramma scritto in francese, per l’attrice Sarah Bernhardt, (che si rifiutò di interpretare), e che fa dire alla sua Salome: -Io voglio baciare la tua bocca, Iokanaan. Io voglio baciare la tua bocca…..
Salome al termine del suo canto al colmo dell’eccitazione bacia la bocca sanguinante dalla testa mozzata di Giovanni, la scena si chiude quando sulla reggia cala una tetra oscurità, rischiarata appena da una raggio di luna. Erode, sopraffatto dall’orrore del bacio necrofilo di Salome,
ordina ai soldati di uccidere la figliastra.
L’ opera irriverente di Wilde, ampiamente criticata, blasfema, dissacra l’austera figura
di Giovanni Battista, il quale diventa l’uomo amato ardentemente da Salome, la quale non riuscendo a sedurlo lo fa morire, oltraggiando il cadavere, con la sua perversione.

san Silvestro in Capite a Roma

san Silvestro in Capite a Roma

La tradizione cristiana vuole che la testa del santo è ora conservato nella chiesa di San Silvestro in Capite a Roma. La reliquia giunse a Roma sotto il pontificato di Innocenzo II (1130-1143), fino al 1411 veniva portata ogni anno in processione da quattro arcivescovi. Ma il cranio di San Silvestro in Capite è senza la mandibola che invece è conservata nella cattedrale di San Lorenzo a Viterbo. Un’altra tradizione affermava invece che la testa fosse custodita nella cattedrale d’Amiens e nel Palazzo Topkapı ad Istanbul sarebbero conservati la sua testa e il suo braccio. Ciò nonostante è comunemente riconosciuta la veridicità della reliquia romana, Oliviero Iozzi si spinse a “dimostrare” l’autenticità del cranio e della mandibola del Battista conservati in Italia, e la lista è ampia vi basta consultare wikipedia

Pare invece che il piatto dove secondo la tradizione fu “servita” la testa del Battista sia custodito a Genova, nel Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo assieme a una parte delle “ceneri” del santo.

San Giovanni Battista a Massaquano

San Giovanni Battista a Massaquano

Anche qui in Campania sono custodite altre reliquie appartenenti a san Giovanni Battista, due piccole reliquie si trovano nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista all’Olmo a Massaquano, una delle quali, conservata in un reliquiario d’argento, viene esposta e offerta al bacio dei fedeli nella ricorrenza della Decollazione del 29 agosto di ogni anno, l’altra è custodita invece, nella Chiesa di San Gregorio Armeno a Napoli si tratta di una piccola quantità del suo sangue anche qui è possibile vederlo in occasione delle due ricorrenze annuali del 24 giugno e del 29 agosto. San Gregorio è ben nota ai napoletani, poichè si trova nella famosa strada delle botteghe presepiali, e perche’ all’interno della Chiesa sono custodite le spoglie di santa Patrizia che condivide con san Gennaro ed altri 50 santi il patronato del capoluogo partenopeo.  Santa Patrizia,  è conosciuta  per il trasudamento della manna che sarebbe avvenuto dalle pareti sepolcrali che ne custodivano il corpo e per la liquefazione del sangue. Il prodigio, a differenza di quello di San Gennaro, avrebbe avuto luogo negli anni in modi e tempi diversi, ma secondo la tradizione, i martedì e il giorno della sua festa il 25 agosto.  Nella chiesa sarebbe poi avvenuto anche il miracolo della liquefazione del sangue di San Pantaleone (l’ultimo sarebbe avvenuto il 27 giugno del 1950).

L’ultimissima scoperta archeologica, riportata da National Geographic asserisce che nel 2010 durante una campagna di scavi in una chiesa bulgara sia stato rinvenuto un mucchietto di ossa (un osso di una

La Casstta con le reliquie ritrovata in Bulgaria

La Cassetta con le reliquie ritrovata in Bulgaria

nocca della mano destra, un dente, parte di un cranio, una costola e un osso dell’avambraccio.

Dai test del DNA e dalla datazione al radiocarbonio effettuati sul collagene dell’osso della nocca i resti risultano appartenuti a un essere umano di sesso maschile, vissuto in Medio Oriente nel I secolo d.C. I dati sarebbero quindi compatibili con l’ipotesi che si trattasse del Battista.

Nell’iconografia il è bastone sormontato da una piccola croce, con la scritta Ecce agnus Dei (“Ecco l’Agnello di Dio”, Giovanni 1, 29.36) è l’attributo principale; è abbigliato con un abito di pelli di cammello, a cui a volte si aggiunge il mantello rosso, segno del martirio.
Il Battista è rappresentato in diversi momenti della sua vita: la sua nascita, e gli artisti indugiano sul delicato particolare di Zaccaria, che, reso muto dall’angelo per la sua incredulità, scrive su un libro il nome del neonato, scena nota come Imposizione del nome del Battista, come bambino (San Giovannino), già vestito con una pelle di cammello, in compagnia di Gesù e altri personaggi delle due famiglie.

Perugino - Battesimo di Gesù

Perugino – Battesimo di Gesù

La raffigurazione più frequente è la scena del Battesimo di Gesù nel Giordano, sovente con in mano una conchiglia con cui versa l’acqua sul suo capo. È infine rappresentato nel momento del martirio, o subito dopo, quando la sua testa è presentata su un vassoio a Erode, Erodiade e Salomè.

E’ Patrono in Italia di molte città, tra cui Torino, Genova e Firenze dove in questo giorno si tiene la partita di calcio storico in costume, qui in Campania invece è il protettore delle seguenti città: Campania: Angri, Apice, Barano d’Ischia, Bracigliano, Bucciano, Carife, Casavatore, Castelfranco in Miscano, Castel San Lorenzo, Faicchio, Grazzanise, Letino, Massaquano, Montefalcone di Val Fortore,Ogliastro Cilento, Pannarano, Quadrelle, Roccagloriosa, Roccapiemonte, Roccarainola, Sassano(compatrono), Striano, Vietri sul Mare, Villanova del Battista.

E’ inoltre per il suo abito di pelle di cammello, protettore di sarti, pellicciai, conciatori di pelli, per l’agnello rappresentato nella sua iconografia,dei cardatori di lana, degli albergatori, per la spada del supplizio, di fabbricanti di coltelli, spade, forbici.
È patrono dell’Ordine di Malta, della Contrada del Leocorno di Siena. A Formia è protettore dei naviganti.

San Giovanni Decollato è il protettore di tutte le Anime Decollate e a queste anime si rivolgono tutti coloro che chiedono aiuto o consiglio oppure cercano un segno divinatorio. Queste anime non hanno nulla a che vedere con le anime sante purganti in quanto, queste ultime stanno a scontare la loro pena poiché in vita non sono state operose ed efficaci nel praticare il bene mentre i Decollati sono morti

Totò in San Giovanni decollato

Totò in San Giovanni decollato

per mano del boia; per questo motivo è anche patrono di molte confraternite che assistevano i condannati a morte.

Breve parentesi poco seriosa, san Giovanni decollato, è anche il titolo di un celebre film di che vede protagonista il grande Totò, che interpreta la parte Mastro Agostino Miciacio  di professione portiere e ciabattino, devotissimo di San Giovanni Battista decollato di cui possiede un dipinto,  Agostino parla con il quadro e vi tiene acceso sempre un lumino a olio innanzi in segno di devozione.

Per terminare vorrei rimandarvi a questo interessantissimo articolo di Nicoletta de Mattheis e a quest’altro dedicato al Battista, patrono di Genova

Approfondimenti: Culto delle reliquie

Angie Cafiero

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