La favola di Giuseppe Rispoli dedicata alla Villa Romana di Positano. Un suggestivo viaggio indietro nel tempo

Oggi l’attore Giuseppe Rispoli ci regala una nuova favola, la 33esima. E questa volta protagonista del racconto è la famosa Villa Romana di Positano, sepolta dalla pioggia di cenere e detriti dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e che solo da pochi anni è stata riscoperta. Al centro di Positano, al di sotto della chiesa di Santa Maria Assunta, rappresenta un vero gioiello della città verticale e custodisce affreschi di grande bellezza del I secolo dopo Cristo, con ippocampi, colonne dorate, grifoni e un pegaso alato. Ascoltando le parole di Giuseppe sembra quasi di poterla vedere e, soprattutto, sembra di poter assistere alla sua nascita ed al lavoro prezioso degli artisti che hanno donato la loro arte per renderla unica e meravigliosa. Ma le favole di Giuseppe, come oramai ci ha abituato, nascondono sempre una sorpresa, un qualcosa in grado di stupirci ed affascinarci, un particolare che ci fa viaggiare con la fantasia e che profuma di umanità e piccoli gesti fatti di amore e passione. Nell’ascoltare la favola di oggi scoprirete il mistero dei fiori che adornavano la Villa Romana ed il simbolismo legato ai tanti fiori che ancora oggi colorano le facciate delle case positanesi. Quei fiori non regalano solo bellezza ed armonia alla piramide di case ma nascondono un messaggio preciso. Quale? Ascoltate la favola di Giuseppe e lo saprete.