Il senso del pane

Raffaella Improta e Salvatore Buonocore

L’esperienza della casa famiglia di Pompei. Basta bussare: aprono Salvatore e Raffaela e entri a far parte di una famiglia 

Pompei – Salvatore Buonocore e Raffaela Improta, oltre a essere due cari amici, sono originari di Vico Equense, e da qualche anno gestiscono una casa famiglia a Pompei, sorta all’interno del Centro per il Bambino e la Famiglia “Giovanni Paolo II” della Comunità “Papa Giovanni XXIII”. Basta bussare a qualsiasi ora del giorno e della notte. In via San Michele 15 sono giunte negli anni (e andati via con un proprio lavoro e una propria vita ricostruita) bambini in attesa di adozione, tossicodipendenti, ex carcerati, giovani mamme immigrate con bambini disabili, rifiutate dalle famiglie… Adesso, per la prima volta in Italia, la loro casa famiglia sarà sede del progetto “Il senso del pane”, di Arnoldo Mosca Mondadori, iniziato nel 2015, nel carcere di Opera a Milano e finalizzato alla produzione di ostie per la Messa, realizzate dagli “ultimi”. Salvatore, dopo aver letto il libro intervista “Il farmaco dell’immortalità”, dialogo tra Monica Mondo e Mosca Mondadori, lo ha contattato per proporgli di svolgere nella sua casa l’attività di produzione delle ostie. Grazie alle attrezzature e alle lezioni fornite dallo stesso Mosca Mondadori, con la sua Fondazione “Casa dello Spirito e delle Arti”, ha preso il via la nuova attività che sarà svolta, come attività ergoterapica, da persone con disabilità, sia quelle ospitate nella casa famiglia, sia quelle segnalate dalle varie parrocchie. Come tutte quelle prodotte nell’ambito del progetto “Il senso del pane”, le ostie potranno essere richieste da tutte le parrocchie e saranno donate gratuitamente.