Cambio di fornitura di luce e gas? È sempre un tuo diritto

La chiusura di un contratto di fornitura di luce e gas può essere necessaria per vari motivi e quindi è sempre consentita. Questa possibilità è prevista dal diritto di recesso

Sei cliente Enel Energia e desideri inoltrare una formale disdetta?

Ovviamente questo è un tuo diritto e con la guida che trovi in merito alla disdetta Enel potrai procedere senza troppi intoppi.

Enel Energia è un gestore di distribuzione di energia tra i più noti che assieme al Servizio Elettrico Nazionale fa parte del gruppo Enel SPA.

Si occupa, come saprai, di vendita di energia elettrica e gas sul mercato libero e a maggior tutela e, per questo, le sue tariffe sono regolate dall’Autorità Italiana per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico AEEGSI.

Cambiare fornitore è sempre possibile

La chiusura di un contratto di fornitura di luce e gas può essere necessaria per vari motivi e quindi è sempre consentita. Magari stai cambiando casa e devi attivare il contratto presso un’altra abitazione oppure, come anticipato, hai deciso che vuoi risparmiare e passare ad un altro operatore. Proprio per queste ragioni, nel rispetto dei termini di preavviso, è sempre possibile rescindere il contratto di fornitura. Questa possibilità è prevista dal diritto di recesso incluso nel contratto, una piccola clausola che ci consente di recedere dalla fornitura di energia e gas.

Il recesso può avvenire anche da parte del gestore e consiste nella disattivazione del punto di prelievo dell’energia oppure nel cambio di fornitore. Tutti i clienti con utenze attive possono procedere inviando la comunicazione di recesso nei modi e nelle forme previste dall’azienda presso cui ti servi. Solitamente è necessario compilare un modulo da scaricare dal sito e provvedere all’invio dello stesso tramite raccomandata. Quando però si decide di cambiare fornitore il cliente non dovrà fare nulla se non affidare la pratica del cambio amministrativo al nuovo fornitore che provvederà a gestire il passaggio.

Ci sono costi da sostenere?

Con la delibera 302/2016/COM del 9 giugno 2016 l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha stabilito che le modalità e i tempi di recesso per i contratti di fornitura di luce e gas non possono essere sottoposti a costi di chiusura né al pagamento di penali. Le stesse garanzie devono essere anche previste nei contratti sottoposti all’utenza e ai clienti finali. Semplicemente il cliente deve inviare i dati anagrafici dell’intestatario, il codice di migrazione POD e PDR a seconda della fornitura e i dati di autolettura del contatore assieme all’indirizzo di fornitura e al giorno in cui dovrà essere disattivato il contratto.

L’Autorità ha anche stabilito che è possibile interrompere la fornitura in qualsiasi momento entro e non oltre il 10 giorno del mese precedente e, nel caso di chiusura definitiva questo termine non può superare un mese. Quindi nei tempi e nelle modalità previste dal contratto garantito dall’Autorità il cambio di fornitura o la sua cessazione avverrà nei tempi indicati sul modulo di recesso, senza costi, penali o complicazione per utenza e fornitore.

L’articolo Cambio di fornitura di luce e gas? È sempre un tuo diritto proviene da Corso Italia News.