Alfano, supplettive: “appuntamento affrontato con grande disordine”

Gioacchino Alfano

Gioacchino Alfano ex sottosegretario alla Difesa (governi Letta, Gentiloni e Renzi) è stato eletto deputato 4 volte, dal 2001 al 2018. Alle ultime Politiche era candidato per il centrosinistra nel collegio senatoriale uninominale Campania 7, dove il prossimo 23 febbraio si torna a votare per la morte del senatore 5Stelle Franco Ortolani. Uno dei suoi avversari fu proprio Alfano, che oggi sul quotidiano Metropolis conferma di non essere stato proprio interpellato per una eventuale ricandidatura, ma anche per riallacciare un discorso politico. All’epoca si candidò con Alleanza Per I Territori, un tentativo di mettere insieme i cattolici moderati che non si riconoscono nella destra populista, né tanto meno nella sinistra radicale. Un progetto che il PD guardava con molto interesse. Nel frattempo sono cambiati due governi, e gli scenari politici sono molto diversi. “Le suppletive – spiega Alfano – rappresentano un primo banco di prova importante, perché precedono di poco le Regionali. Quello che si fa – o non si fa – adesso, inevitabilmente avrà delle ripercussioni sulle prossime alleanze per le Regionali. Invece questo appuntamento è stato affrontato con grande disordine, senza una visione non dico a medio o lungo termine, ma nemmeno a breve”. Nei giorni scorsi su Il Fatto Quotidiano a una domanda secca: “ha aderito al disegno di Pomicino?” La risposta è stata altrettanto secca: “no! Credo che prima delle regionali bisognerebbe porsi il tema di come affrontare le suppletive al Senato del 23 febbraio. Da lì si capiranno molte cose”.