Acquisti online spopolano in Italia: dall’abbigliamento ai detersivi

ecommerce-Parlare di shopping nel 2015 senza menzionare internet è come fare calcoli senza conoscere il concetto di cifra. Un qualcosa che fino a non molto tempo fa sembrava impensabile, anche se i più attenti avevano già intuito le potenzialità di un settore come l’e-commerce. Dietro questa espressione anglosassone si nasconde un intero mondo da scoprire che ha cambiato radicalmente il rapporto tra venditori e consumatori.

L’Italia non fa ovviamente eccezione, sebbene il nostro paese non figuri in cima alla lista degli stati europei più “digitalizzati”. Il contributo maggiore alla diffusione dell’e-commerce proviene indubbiamente dalla massiccia diffusione dei dispositivi elettronici, che hanno “portato” la rete anche nei posti dove la fibra ottica rimane ancora un concetto oscuro. Su internet le informazioni viaggiano alla velocità della luce, ma questo tuttavia non è più un mistero; ciò che invece risulta sorprendente è come a fronte della diffidenza iniziale nell’ultimare gli acquisti online, milioni di italiani si siano ricreduti e abbiano cominciato ad utilizzare il web per fare shopping, stravolgendo completamente le loro abitudini.

I dati parlano chiaro: soltanto nell’ultimo anno il settore dell’e-commerce è cresciuto del 17% per un valore complessivo di 13,3 miliardi di euro, passando dal 2,6 al 3,5 % del totale delle vendite retail. I settori più battuti dai consumatori spaziano dall’editoria all’abbigliamento, passando per l’informatica, gli articoli da regalo e perché no anche i prodotti per la pulizia della casa. Non è un caso che tantissimi italiani si affidino alla rete per acquistare articoli di uso quotidiano, considerate le promozioni a loro riservate, tra cui ad esempio quelle presenti su Casahenkel.it, il portale più conosciuto nella vendita online di prodotti per la pulizia.

Come anticipato in precedenza, il mobile-commerce ha aperto nuovi orizzonti allo shopping online, una realtà che viene confermata dal sorprendente +160% fatto registrare nell’ultimo anno. Tuttavia il giro d’affari totale è stato “soltanto” di 430 milioni di euro sul totale, lasciando un ampio margine di crescita ad un settore che con ogni probabilità non ha ancora raggiunto il suo apice. Al momento l’Italia può vantare qualcosa come 14 milioni di e-shopper, esattamente il 50% in più rispetto al 2012, nonostante sia ancora ben lontana dai numeri registrati nei principali stati europei, quali Gran Bretagna, Francia, Spagna e Germania. L’ultima curiosità riguarda le abitudini dei nostri connazionali: soltanto il 30% di quelli che si informano online poi acquistano realmente i prodotti online, mentre il restante 70% preferisce ancora recarsi fisicamente al negozio. 

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